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Matera la capitale Europea della cultura 2019, ecco i tratti migliori

Tante iniziative imperdibili a partire dal 19 gennaio 2019, animeranno Matera, la capitale Europea della cultura.

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Matera è pronta ad essere la capitale europea della cultura 2019. Il 19 gennaio inizierà questo fantastico percorso che andrà avanti fino a dicembre, per quasi 365 giorni che  riempiranno la città della Basilicata di milioni di persone, provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo.

Sono 48 finora i milioni di euro investiti, provenienti da Stato, fondazioni, regione e altro, sull’iniziativa. E la città vuole mostrarsi all’altezza della situazione. Tantissimi gli artisti che animeranno le strade, provenienti da tutta Europa, con anche qualche partner extra continente, come il Giappone che avrà una parte di festival dedicato proprio alla cultura e alla tradizione nipponica.

Ce n’è davvero per tutti i gusti e ovviamente leit motiv è la cultura.
Questa verrà affrontata analizzando 5 macro temi.

  1. Futuro e remoto: i progetti culturali contenuti in questa “sezione” invitano i visitatori a riflettere sul rapporto tra uomo e spazio, stelle in particolare. Una riflessione che partirà dalle teorie di uno degli abitanti più illustri di questa città, Pitagora, e che poi spazierà analizzando l’infinito rapporto, anche spirituale tra uomo e natura, con passeggiate in mezzo al verde, concerti e visite spirituali a luoghi sacri come le numerose chiese rupestri presenti.
  2. Continuità e rotture: in questo macro tema si invita a riflettere su tutti gli aspetti sia positivi che negativi che coinvolgono la città, e in generale tutte le città: dai Sassi di Matera, un tempo vergogna cittadina e oggi patrimonio Unesco, fino alla povertà nei quartieri periferici con giovani che scappano alla ricerca di un domani migliore. Musei e quartieri cittadini intrecciati per permettere ai turisti di apprezzare non solo la storia, ma anche la quotidianità.
  3. Riflessioni e connessioni:  questo macro tema arriva direttamente  dal classico motto latino, in seguito  adottato da Lorenzo de’ Medici, “Festina lente” (affrettati lentamente): è un invito ad andare controtendenza rispetto ai ritmi veloci della società odierna che induce spesso per mancanza di tempo, ad agire senza pensare e senza prendersi il tempo della meditazione. A Matera si vuole dimostrare che l’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella “pratica della vita quotidiana.
  4. Utopia e distopia: il concetto di base è semplice ma fondamentale: il sud viene troppo spesso visto come inferiore rispetto al Nord, con cibo e turismo come sole fonti di introiti in un mondo e mentalità altrimenti incapace di reagire. In questo macro tema si vuole smentire in maniera categorica l’assunto suddetto e regalare, attraverso  una serie di giochi e sport urbani e rurali, la possibilità di immaginare alternative possibili a realtà che diamo per scontate, che possano portare ad un cambiamento di mentalità.
  5. Radici e percorsi:  in questo macro tema, argomento principale è la mobilità, che da sempre contraddistingue la città di Matera, sin dalla tradizione della “transumanza”, che ogni anno vede le mandrie di bestiame attraversare la Murgia. La mobilità è la linfa vitale della regione: dalla Magna Grecia a Roma, o all’epoca dei Bizantini e dei Longobardi, Arabi, Svevi o Angioini, la Basilicata ha sempre rappresentato uno spazio di incontro e convergenza.

Questi 5 i temi principali, inglobati nello slogan “Open Future”. Per un evento di questo genere serve un’inaugurazione davvero all’altezza, come sarà quella del 19 gennaio: RaiUno trasmetterà in diretta le fasi più salienti della giornata, partendo dai numerosi concerti con cori, e maestri d’orchestra di primissimo livello.

Poi le parole del Presidente della Repubblica costituiranno l’investitura ufficiale di questa manifestazione dove si esibiranno artisti italiani ed internazionali di grande rilievo tra cui anche Max Gazzè.

Altre attività

Ogni giorno del 2019 ci saranno cinque attività da svolgere: visitare una mostra, assistere ad uno spettacolo dal vivo, passeggiare attraverso percorsi naturali attrezzati e allestiti in maniera originale, incontrare un cittadino materano o lucano con cui discutere del passato, del presente e del futuro della nostra civiltà, contribuire alla costruzione della mostra di chiusura portando un oggetto simbolico della propria idea di cultura.

L’anno infatti si dipanerà come un grande racconto della storia dell’umanità, una grande sinfonia divisa in quattro stagioni e cinque movimenti: quattro grandi mostre che racconteranno Matera e la Basilicata dal passato al futuro: “Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mondo (curata dall’architetto e urbanista, esperto Unesco Pietro Laureano, sarà inaugurata a Matera il 19 gennaio 2019); “Rinascimento visto da Sud” incentrata sulle più importanti emergenze culturali (curata da Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata, aprirà a Matera il 19 aprile 2019); “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora (curata da Piergiorgio Odifreddi, uno dei maggiori divulgatori scientifici italiani, verrà inaugurata il 21 giugno del 2019 a Metaponto); “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo (curata dal fotografo e film-maker Armin Linke, sarà inaugurata a Matera il 6 settembre 2019).

 

Importanti anche gli spettacoli teatrali , alcuni dedicati anche a Dante e qui anche il comune di Ravenna ha a suo modo contribuito: la Fondazione Ravenna Manifestazioni è partner fondamentale per la creazione di “PURGATORIO – Chiamata Pubblica per la Divina Commedia” di Dante Alighieri; moltissime le realtà italiane culturali coinvolte nel programma, tra cui spiccano – oltre alla RAI Radio Televisione Italiana – il più antico teatro lirico d’Italia, il Teatro San Carlo di Napoli con cui produrremo la Cavalleria Rusticana, la prima volta di un’opera lirica allestita e “performata” nei Sassi con la comunità protagonista. Solo questi due momenti prevedono oltre 1500 cittadini da tutta Italia coinvolti nelle fasi produttive del progetto, con un mese di prove e due settimane di spettacolo a favore di tutti i cittadini temporanei che sceglieranno Matera quale destinazione culturale dell’anno.

Come accedere a Matera capitale della cultura.

Tutti possono accedere alla città semplicemente acquistando il “Passaporto 2019”, strumento che consentirà a chiunque a prezzi molto accessibili (19 € a testa), di poter partecipare a tutte le manifestazioni. Questo passaporto porta in dote un diritto e un dovere fondamentale:  il diritto di godersi con calma tutti gli eventi e le manifestazioni presenti e il dovere di portare ognuno un simbolo che rappresenti la sua idea di cultura. Ecco quindi un’altra iniziativa originale e pregevole: l’idea di una cultura universale che trascenda tutti i popoli e che sia alimentata da persone di provenienza diversa.

 

 

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