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Trento, da non perdere il castello di Buonconsiglio

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Meta adatta a tutta la famiglia.

Tempo estivo, tempo di vacanze. Una delle mete preferite dagli italiani è il Trentino Alto Adige.
Montagne, paesaggi stupendi tra la natura e roccaforti antiche e medievali, con grandi e bellissimi castelli.
Come per esempio nel capoluogo Trento, sede del meraviglioso castello del Buonconsiglio, uno dei più antichi e conosciuti d’Italia.
Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; all’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più notevoli cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo italiano. Il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); conserva un importante ciclo pittorico manierista in eccellente stato di conservazione. Alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertina.

Dall’epoca romana a quella barocca il castello subì diverse modifiche e la sua struttura architettonica ha subito l’influenza dei vari periodi storico-artistici.
Affreschi molto famosi di vari autori e di vari periodi. Uno degli artisti che ha dato il maggiore contributo alla realizzazione dei dipinti e dell’architettura del castello è certamente il Romanino.
Al pittore venne affidata la decorazione di vari ambienti, tra cui la loggia del cortile dei Leoni, un ambiente posto in posizione centrale e di comunicazione fra le varie parti del palazzo. Egli realizzò nello spazio pittorico della loggia, impaginando sapientemente il suo racconto tra i riquadri della volta, le vele triangolari, i pennacchi e le lunette, uno dei cicli pittorici più originali e suggestivi del Rinascimento, composto da una serie eterogenea di scene a tema profano, con episodi mitologici o della storia romana, e di scene ricavate dalla Bibbia.

Gli affreschi posti nelle lunette della loggia formano una successione di scene con protagoniste femminili, dense di rimandi (di non facile interpretazione simbolica) tanto alla virtù che alla avvenenza muliebre. In generale prevalgono le scene di superbia punita (Fetonte, Oloferne, Sansone, Cleopatra) e alla conservazione della virtù (Lucrezia), velato monito alla continenza e alla moderazione per gli ospiti del castello.

Vi si trovano: l’episodio di Giuditta e Oloferne, un concerto di flauti, l’uccisione di Virginia e il suicidio di Lucrezia raccontati da Tito Livio, la raffigurazione delle Tre Grazie, il suicidio di Cleopatra con l’aspide, raccontato da Plutarco, Sansone addormentato che subisce il taglio di capelli da Dalila, un concerto campestre, la rappresentazione di Venere e Cupido. A tali scene si aggiunge, nella volta vicino alla scala, il ratto di Ganimede circondato da putti sorpresi in pose inconsuete. Circondato dalle personificazioni delle 4 stagioni (Primavera-Flora, Estate-Pomona, Autunno-Bacco, Inverno-Saturno), nell’ampio riquadro centrale della volta, in posizione dominante, troviamo la scena vertiginosa di Fetonte incapace di controllare i cavalli imbizzarriti che trascinano il Carro del Sole. Il preoccupato padre di Fetonte, Apollo (Sole) e la sorella Selene che volge lo sguardo (Luna) sono raffigurati al centro di lunette, ai lati opposti della volta, che richiama con il suo fondo azzurro la volta celeste. Completano la decorazione uomini nudi le cui rosee carni spiccano sullo sfondo azzurro del cielo, che rimandano nelle loro pose manierate agli ignudi michelangioleschi della volta della Sistina.

Accanto alle raffigurazioni ufficiali di ispirazione classico-umanistica, Romanino affrontò – nel pianerottolo presso la loggia e lungo la scala che scende in giardino , anche soggetti nei quali egli poteva esprimere appieno il suo temperamento di pittore ironico e beffardo. Si tratta di scene derivate dalla vita quotidiana presso corte, come la Paga dei lavoranti (con un accigliato “sovrintendente” ed una coppia di operai poco soddisfatti), il Buffone che gioca con la scimmia (che tutti gli ospiti di Clesio conoscevano bene); oppure scene di carattere più salace come quella di Un soldato che corteggia una donna o quella comica della Castrazione di un gatto.

Questo e non solo: tante altre aree da visitare all’interno della fortezza, che logicamente ha prezzi diversi.

TARIFFE
INTERO 10,00 €

RIDOTTO
Persone che abbiano compiuto i 65 anni di età

Gruppi di visitatori di almeno 15 persone

Soci o tesserati di soggetti pubblici o privati convenzionati con il Museo

8,00 €

RIDOTTO “GIOVANI”
Visitatori dai 15 ai 26 anni di età
6,00 €

BIGLIETTO CUMULATIVO 5 SEDI

Ingresso a Castello del Buonconsiglio, Castel Beseno, Castello di Stenico, Castel Thun, Castel Caldes
20,00 €

BIGLIETTO CUMULATIVO 5 SEDI – RIDOTTO

Ingresso a Castello del Buonconsiglio, Castel Beseno, Castello di Stenico, Castel Thun, Castel Caldes
15,00 €

VISITA A TORRE AQUILA

Ticket oltre il biglietto d’ingresso, con o senza uso di audioguida.

Ingresso ad orario fisso, ogni 45 min.
2,00 €

VISITE GUIDATE AD ORARIO FISSO

Tariffa a persona
3,00 €

SERVIZIO DIDATTICO

Per classi e gruppi scolastici che fruiscono di servizi didattici museali
Tariffa a persona
3,00 €

VISITE GUIDATE PER GRUPPI PRENOTATI PRESSO I SERVIZI EDUCATIVI DEL MUSEO
In orario di apertura del Museo, in italiano
80,00 €

VISITE GUIDATE PER GRUPPI PRENOTATI PRESSO I SERVIZI EDUCATIVI DEL MUSEO
In orario di apertura del Museo, in lingua straniera
100,00 €

ATTIVITA’ PER FAMIGLIE AD ORARIO FISSO

Tariffa a nucleo familiare comprensiva dell’ingresso 8,00 €

AGEVOLAZIONI

Insegnanti accompagnatori di scolaresche in visita al Museo, o comunque accreditati presso il Museo (EDUCard);

Diversamente abili e loro accompagnatori;

Professionisti del settore Beni e attività culturali (Ministero e Soprintendenze) muniti di tessera di riconoscimento, e altri soggetti convenzionati;

Guide turistiche nell’esercizio della loro professione

Ragazzi fino a 14 anni di età

Gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, statali e non statali

Possessori della Carta dell’Ospite “Guest Card” (www.visittrentino.it)

Ogni prima domenica del mese per tutti i visitatori

AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE

Due adulti con minori (fino a 18 anni): pagamento di n. 2 tariffe intere per l’intero gruppo
previa esibizione del documento di identità.

Queste e molte altre offerte per chi vuole visitare il castello.

ORARI CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO 2017/2018

– Apertura tutti i giorni, tranne i lunedì non festivi e il 25 dicembre

– Da martedì 1 maggio 2018 a domenica 28 ottobre 2018, orario 10.00 – 18.00

– Altro periodo: orario 9.30 – 17.00

APERTURE STRAORDINARIE:

1 gennaio dalle ore 11.00 alle ore 17.00

lunedì: 2 aprile 2018, 30 aprile 2018, 14 maggio 2018, 24 dicembre 2018, 31 dicembre 2018 e i lunedì dal 16 luglio al 3 settembre 2018.

Non solo il castello. Per chi visita il Trentino, immancabile è la tappa per le Dolomiti.

Da non perdere anche la visita alla Chiesa di Barbara.

Mentre per chi vuole immergersi nei colori e rumori della natura sono assolutamente imperdibili il sentiero della Ponale,  e la valle di Ledro vera e propria disesa naturale circondata dal lago.

Così come da non perdere è la Val Venegia una delle valli glaciali più belle del Trentino. Incastonata nell’anfiteatro roccioso delle Pale di San Martino, è di facile accesso a tutti. Il sentiero si snoda pianeggiante dal parcheggio e segue il corso del torrente Travignolo. Proseguendo lungo il sentiero dopo una breve salita è possibile arrivare alla baita Segantini. Lungo la via numerosi sono i sentieri CAI per escursionisti che portano sulle Pale. Possibilità di fermarsi per mangiare in una delle numerose malghe lungo il tragitto.