Un altro incredibile borgo dell’Emilia Romagna

Il borgo di Bobbio, in Emilia Romagna, è certamente un altro di quei luoghi assolutamente da visitare.
Si perché qui storia, tradizione e natura si fondono in un perfetto connubio.

Dal 2008 il comune ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club, riconoscimento che si conferisce in genere ai migliori comuni Italiani.
Non solo: perfino lo scrittore Ernest Hemingway, ammaliato da questo comune poco distante da Piacenza ha descritto questo comune e la circostante Val Trebbia come il luogo più bello del mondo.
Forse ha un po’ esagerato, ma se lo ha detto uno degli intellettuali più girovaghi in assoluto, ci sono buone ragioni per crederci.

Le cose da vedere di questo borgo tardo-medievale sono talmente tante che necessitiamo di fare una scelta per motivi di spazio.

Una delle attrazioni più famose è certamente il Ponte Gobbo o del Diavolo che attraversa il fiume Trebbia e funge da collegamento tra la città e la strada che porta verso Piacenza. Il nome di tale struttura è associato a tante leggende, di cui si riporta solo la prima. Secondo una prima antica tradizione, il maligno contattò san Colombano, promettendogli di costruire il ponte in una notte, in cambio della prima anima mortale che lo avrebbe attraversato. Il santo accettò. Nella notte, il diavolo convocò vari diavoletti che lo aiutarono nell’opera muratoria, reggendo le volte del ponte. I demoni erano di statura diversa e così le varie arcate del ponte uscirono di dimensioni variabili. Al mattino, il diavolo si appostò all’estremità del ponte, per esigere il suo compenso. San Colombano gli mandò un cagnetto. Il diavolo, turlupinato, se ne tornò all’inferno, non prima di avere sferrato un calcio al suo manufatto, che da allora è sghembo.

Molto rinomate a livello turistico sono anche le Terme di San Colombano per produrre il sale, le Terme di San Martino, che possono vantare una nuova struttura e un’acqua ricca di acido solfidrico, bromo e litio.

Non solo terme, chiese, tra cui molto importante e suggestivo è il duomo, o altre costruzioni umane, il borgo si caratterizza anche per splendidi paesaggi naturalistici la Valle del Carlone e le sue famose cascate possibili da visitare anche con tour guidato.

Suggestivo e denso di tristi ricordi anche il Parco della Resistenza, costituito in onore dei partigiani caduti durante la seconda guerra mondiale.

Storia, natura, cultura e anche folklore. Si perché è proprio questo, il luogo in cui ogni anno si svolge a luglio l’Appennino Folk Festival che attira sempre una moltitudine di gente.

Ecco alcuni piatti tipici del borgo: i maccheroni con l’ago da calza, i pinoli alla ricotta o pin da lesa; i piatti cosidetti “alla bobbiese”: le lasagne, lo stracotto, le lumache in umido cui è anche dedicata una sagra.

Bobbio è nota anche per i salumi piacentini Dop, salame, coppa e pancetta, salamini di vario tipo, cotechini e zampone e per la produzione dei vini Colli Piacentini Doc.

Prodotto tipico: La Coppa Piacentina.