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La gestione del comportamento come fattore di successo.

In Italia duemila miliardi di euro gestiti dall’industria finanziaria: mille nella gestione collettiva, mille nella gestione di portafoglio.

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Il nuovo modo di pensare e approcciare il risparmio e gli investimenti finanziari entra anche negli incontri formativi degli Ordini professionali dei Commercialisti. Si terrà, infatti, il 21 ottobre a Forlì, l’appuntamento sulle nuove opportunità offerte della finanza comportamentale, che vede tra i relatori due professionisti del settore: Stefano Fabbri, presidente dell’associazione “My Mind My Investment”, uno dei fondatori dello studio riminese di consulenza aziendale Skema e Franco Bulgarini, esperto di finanza comportamentale, presidente della società di ricerca e formazione “9 dots”. Ad aprire il convegno i saluti istituzionali del Dott. Aride Missiroli, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili cittadino.

Il convegno organizzato da ODCEC Forli e Fondazione DCEC FC si svolgerà lunedì 21 ottobre (dalle 15.00 alle 18.00) presso il Best Western Hotel Globus City di Forlì. Tema dell’appuntamento “La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari. Una nuova opportunità per i professionisti e una nuova risorsa per gli imprenditori”

Obiettivo del seminario spiegare e presentare case history concreti e di successo, sulla possibilità da parte anche dei commercialisti di formare e assistere il cliente nel giusto approccio comportamentale da tenere nel tempo sugli investimenti effettuati. Escludendo qualsiasi interferenza nella attività consulenza riservate a soggetti quali consulenti o intermediari finanziari.

“Noi non suggeriamo investimenti e raccomandazioni personalizzate ­ sottolinea Stefano Fabbri­ ma forniamo assistenza e formazione ai nostri clienti sul giusto comportamento da tenere una volta che si decide di investire nei mercati finanziari. E’ un tipo di assistenza che rende “consapevole” l’investitore e che rientra nelle ns corde in quanto veri soggetti professionali deontologicamente indipendenti e privi di ogni conflitto d’interesse. L’obbiettivo è sfruttare al massimo le performance che offre il mercato finanziario e “portare a casa” con certezza il guadagno nel momento in cui è possibile farlo. Ciò che invece troppo spesso non accade”.

“Il tema è di straordinaria attualità. Appuntamenti come quello forlivese stanno diventando sempre più frequenti e sono organizzati dagli Ordini professionali e Confindustrie territoriali. Siamo reduci dai recenti seminari a Udine, Bergamo, Vicenza, Firenze, Padova, e in programma oltre Forlì ci sono di Pesaro e Venezia – conclude Franco Bulgarini di “9Dots” – Oggi, fase economica non positiva e incertezza su ciclo economico negativo bloccano in Italia una grande massa di liquidità in conti correnti e depositi praticamente infruttiferi: voliamo verso i 1.500 miliardi euro. Tassi di interesse a 0 rendimenti negativi di obbligazioni, ovvero pago qualcuno per prestargli miei soldi, spingono alcuni verso investimenti ad alto rischio e non certissimi – Asset depletion loans, Asset dissipation loans – come sta avvenendo in USA nella speranza di avere buoni rendimenti. Il ns approccio nasce da una semplice considerazione: perché malgrado il mercato azionario salga per la maggior parte del tempo, le persone escono quasi sempre deluse e in perdita? Ci siamo quindi concentrati sul comportamento e sugli errori che commette l’investitore trovando una reale e concreta soluzione.

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