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A Santarcangelo è tutto pronto per la 5°edizione del Cantiere Poetico

Protagonisti della prima giornata “Thioro” il cappuccetto rosso senegalese del Teatro delle Albe e gli “Sciami” di Leonardo Blanco che dal Musas si spostano in Piazza Ganganelli e mutano in parole.

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A dare il via agli appuntamenti del Cantiere poetico 2019 domenica 8 settembre è il Teatro delle Albe, in collaborazione con Accademia Perduta e Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye, con lo spettacolo per ragazzi e adulti Thioro, un cappucetto rosso senegalese. Due repliche, alle ore 16 e alle ore 18, animeranno Piazzetta Nicoletti: in caso di maltempo, gli spettacoli saranno messi in scena al Supercinema (Piazza Marconi).

I posti sono limatati, si consiglia la prenotazione al numero 333/3474242.

Il linguaggio della fiaba, nella sua forma pura e ricca di archetipi, è comune in tutto il mondo e racconta il percorso di iniziazione alla vita di ogni essere umano. Qui non siamo in un bosco ma in una savana, il lupo diventa una iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa. Il connubio afro-romagnolo del Teatro delle Albe e Ker Théâtre dà vita a un meticciato teatrale che, coniugando drammaturgia, danza, musica, dialetti, inventa un linguaggio nuovo e universale, linguaggio che ha radici lontane nel tempo ma che continua a saperci parlare e a rappresentarci.

A seguire, alle ore 19 Leonardo Blanco inaugura l’installazione dei suoi SCIAMI, totem realizzati con legni di reimpiego, che dal Musas migrano in Piazza Ganganelli. Opere dalla carica vitalistica e organica, che escono dal museo pronte a dare continuità di vita. Forme che incorporano aspettative e proiezioni future, trasformandosi metaforicamente in parole. Come un plotone si sollevano e si schierano, si manifestano in tutta la loro profonda potenza.

 

Da seguire anche la comunicazione degli eventi del Cantiere, che offre sia il giornalino autoprodotto POEzine di Altalena Fanzine che il diario di viaggio Scarabócc di Cristiano Sormani Valli.

 

Come ogni anno, il Cantiere poetico ambisce alla creazione di opere originali caratterizzate dalla contaminazione tra le arti, opere che possano restituire alla contemporaneità la materia vitale di un patrimonio poetico e che aspirano a parlare anche alle generazioni più giovani. Dopo aver dedicato le precedenti alle figure di Raffaello Baldini, Giuliana Rocchi, Nino Pedretti e Tonino Guerra, l’edizione 2019 muove dalla suggestione di un libro di Marco Balzano, Le parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano.

“Noi contempliamo le parole, le interroghiamo, ne ricostruiamo diacronicamente la storia, a volte ne agguantiamo un etimo preciso, ma la totalità del significato continua a sfuggirci. È in questa scommessa impossibile che vive il linguaggio: abbracciare una volta per tutte il senso ultimo delle parole e non riuscirci mai. Eppure è proprio questa impossibilità di esaurirne il senso che ci spinge a ripeterle, a riempirle di significati che si rinnovano e che rispecchiano i nostri cambiamenti. È questo rivelarsi senza mai svelarsi che le rende eternamente affascinanti. Come la poesia”.

 

Il Cantiere poetico , a cura di Fabio Biondi ,sarà affiancato come di consueto, da InVerso, la cui programmazione è curata da Massimo Roccaforte: dal 13 al 15 settembre piazza Ganganelli sarà animata da una mostra mercato del libro unica nel suo genere e incontri con autori ed editori.

 

Nella foto Leonardo Blanco

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