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Trasmission a Ravenna, il festival musicale multigenere.

Tra cultura e musica

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Nuova edizione di Transmissions che attraversa programmaticamente qualsiasi definizione o preclusione di genere: noise, drone, avant, ambient, folk, psichedelia e indie si mescoleranno ancora una volta nelle tre serate del festival per dare vita ad un’esperienza unica nel suo genere in Italia. Questa dodicesima edizione vedrà protagonisti a Ravenna, chiamati a raccolta per l’occasione da Martin Bisi, alcune autentiche icone della musica alternativa americana quali i White Hills, alfieri del movimento space/psych-rock ispirato alla scena dei club della Big Apple di fine Anni ’70 e primi Anni ’80, e i Live Skull di Mark C. e Rich Hutchins – parte della stessa scena avant-noisy newyorkese dai quali emersero Sonic Youth, Lydia Lunch e Swans – accanto al jazz distopico degli straordinari Parlor Walls, guidati della carismatica Alyse Lamb, al noise post-pop del duo Tidal Channel (Genevieve Fernworthy e Billy Cance), e allo stesso Martin Bisi in doppia veste live: con l’omonima band, che vede protagonista lo stesso Bisi in una nuova formazione sperimentale insieme a Diego Ferri, Oliver Rivera-Drew e Genevieve Fernworthy e con BC35 Collective Set, formazione mobile che presenterà i brani dell’omonimo disco inciso per Bronson Recordings in occasione del trentacinquesimo anniversario degli storici studi di Brooklyn. Ad impreziosire la line-up firmata da Bisi, gli unici due act italiani in programma, entrambi provenienti dall’area romagnola, a rappresentare la grande vocazione allo scouting che caratterizza da sempre Bronson e le sue iniziative: la ravennate Francesca Morello, aka. R.Y.F., con il suo mix ruvido e poetico di neofolk, doom e punk blues (il suo secondo lavoro esce a metà ottobre per Dio Drone), e i Solaris, da Cesena con un’originale miscela di noise rock e stoner che si rifà a Shellac ed Helmet passando per Slint, Melvins e Kyuss.

Perfetto contraltare di quella di Bisi, la proposta di Radwan Ghazi Moumneh coprirà invece un ampio spettro di latitudini geografiche e artistiche: tra gli act da non perdere, l’elettronica tra glitch e spoken poetry della producer colombiana (oggi di base a Berlino) Lucrecia Dalt, l’alfiera della “Cairo New Wave” (movimento che sta cambiando la fisionomia artistica e culturale della capitale egiziana) Nadah El Shazly, di ritorno a Ravenna dopo essere stata ospite di Beaches Brew nel 2018 e Xylouris White, collaborazione musicale fondata nel 2013 dal cantante e suonatore di laouto greco George Xylouris e dal batterista australiano Jim White (noto per il suo lavoro con Dirty Three), in uscita a inizio novembre 2019 per Drag City con il quarto disco The Sisypheans; il compositore Maurice Louca, altra figura chiave dell’effervescente scena musicale del Cairo (il suo album di esordio con Lekhfa, insieme alla cantante Maryam Saleh e a Tamer Abu Ghazaleh, è stato definito dal Guardian “un trionfo di avanguardia”), Ata Ebtekar aka Sote, compositore e sound artist nato ad Amburgo ma di base a Teheran, autentica figura di culto del panorama elettronico contemporaneo e l’eclettica Alexei Perry Cox, scrittrice e musicista canadese già parte della scuderia Sub Pop con il duo Handsome Furs.

Insieme a loro, l’elettroacustica d’autore del polistrumentista e sperimentatore sonoro australiano Oren Ambarchi (cui il prestigioso magazine britannico d’avanguardia ha dedicato la copertina dell’ultimo numero), i parigini Oiseaux-Tempête, tra le rivelazioni più significative degli ultimi mesi, che vedranno sul palco – accanto al duo Frédéric D. Oberland e Stéphane Pigneul – Mondkopf, G.W.Sok (The Ex), Jean-Michel Pirès (Bruit Noir) e lo stesso Radwan Ghazi Moumneh. Infine, le contaminazioni tribali e rumoristiche del duo libanese Two or the Dragon, con il loro lavoro che si intreccia profondamente con le performing art ed il teatro.

 

Al cartellone ufficiale del festival si affianca quest’anno il palinsesto di Transmissions Off, appuntamenti pomeridiani a ingresso libero che precederanno le serate all’Almagià, in programma tra il MAR – Museo D’Arte della città di Ravenna e il ristorante AKÂMÌ – inserito nel progetto DARSENA pop-up: un’occasione unica per vivere al meglio l’atmosfera del festival e scoprire le meraviglie meno conosciute della città di Ravenna. Meeting point ufficiale del festival sarà quest’anno il Fargo Cafè di Via Girolamo Rossi, l’headquarters di Bronson nel cuore del centro storico della città romagnola.

 

Ecco il calendario completo degli appuntamenti in programma:

 

Giovedì 21 novembre

 

h18:00 – 20:00AKÂMÌ Casa&bottega (Darsena Pop Up)

Transmissions Welcome djset

 

venerdì 22 novembre

 

h 18:00

 

@Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna

 

WHITE HILLS presents “a:CoNSTRUCT” solo guitar by Dave W.

 

Tidal Channel perform “BUTTERCUP TANTRUM MUTTON ENCORE”

 

[l’ingresso comprende la visita alla mostra dedicata a Chuck Close, Riccardo Zangelmi e Niki de Saint Phalle

venerdì 22 novembre

 

h18:00 – 20:00

 

@AKÂMÌ Casa&bottega (Darsena Pop Up)

 

Transmissions Welcome djset

 

Marco Samorè (Tesco)

 

 

 

sabato 23 novembre

 

h16:00

 

@AKÂMÌ Casa&bottega (Darsena Pop Up)

 

incontro con i curatori Martin Bisi e Radwan Ghazi Moumneh

 

a cura di Chiara Colli (www.zero.eu

sabato 23 novembre

h18:00 – 20:00

 

@AKÂMÌ Casa&bottega (Darsena Pop Up)

Transmissions Welcome djset

 

Adriano Zanni

 

2 1-22-23 novembre.

Come ogni anno, Bronson ha individuato un artista internazionale, in linea con lo stile e il concept della manifestazione, chiedendogli di disegnare ad hoc l’artwork per la nuova edizione del festival: l’immagine di Transmissions XII è opera del designer statunitense Aaron Lowell Denton – conosciuto principalmente per i poster per eventi musicali e per le copertine di alcuni dei dischi più interessanti usciti negli ultimi anni (ha collaborato fra gli altri con Tame Impala, Crumb, Deerhunter, EZTV, Bonny Doon, Neon Indian). Il lavoro di Denton è caratterizzato da un mood nostalgico e retrò creato grazie all’ipnotica miscela di colori e dai sovrapposti livelli di texture, spesso ottenuti utilizzando scansioni di vecchi libri

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