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4: i 10 animali più letali del pianeta
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L' ippopotamo

Natura e Animali 4: i 10 animali più letali del pianeta

Al 4° posto della classifica si stanzia un mammifero che in pochi credono molto pericoloso, ma che in realtà miete un numero di vittime annue considerevoli.

Si tratta dell’ippopotamo. Si avete capito bene, proprio il cavallo dei fiumi, così docile e mansueto all’apparenza, ma letale e aggressivo se provocato. Se nemmeno il coccodrillo del Nilo, uno dei più voraci, osa avvicinarsi un motivo ci sarà.

L’ ippopotamo ha infatti zanne affilatissime e può aprire la bocca fino ad un metro e mezzo in altezza. Ogni anno provoca oltre 500 morti tra gli esseri umani. Basti pensare che il leone, re dei felini per definizione, uccide circa 120 persone all’anno per capire quanto l’ippopotamo sia micidiale.

Molte sono purtroppo, le persone imprudenti che si aggirano nei paraggi del loro territorio, specialmente per pescare o per attraversare tratti di fiume, con piccole imbarcazioni che basta poco per affondare, figurarsi per un colosso che pesa oltre 1500 chili.

CURIOSITA E HABITAT

Dove abita questo animale è presto detto: il suo continente d’appartenenza è l’Africa, soprattutto in prossimità dei fiumi dove trova tutto quello di cui ha bisogno: cibo, calore e acqua. La sua vita è principalmente notturna, in quanto un ippopotamo di notte si può spostare fino a 8 chilometri in cerca di cibo; in media ogni esemplare consuma 40 kg al giorno di erba.

Una caratteristica particolare di questo animale straordinario è la sua sudorazione: infatti l’esposizione ripetuta ai raggi del sole per molte ore della giornata,  colora la pelle di questo animale di colore rosso per il tempo necessario ad espellere il calore in eccesso e poi tornare alla sua originale cromatura marrone.

Curioso anche il fatto che questi animali dormano letteralmente immersi nell’acqua. Infatti quando riposano il loro corpo è tutto immerso nel fiume e torna in superficie per qualche secondo per respirare. Il bello è che alcuni studi hanno provato che quest’ultimo comportamento è inconsapevole, un riflesso incondizionato.

Non solo questi animali non amano gli esseri umani, ma non sono pacifici nemmeno tra loro. Spesso infatti, per motivi territoriali, possono ingaggiare lotte anche mortali tra loro.

Infine ultima triste curiosità: come ogni animale quando attacca c’è sempre un motivo: imprudenza dell’uomo o paura dell’animale nei nostri confronti. E in questo caso è più che giustificata. Infatti i denti dell’ippopotamo sono considerati un pò come le zanne d’avorio dell’elefante, preziose ed ecco perchè il bracconaggio nei confronti di questo mammifero è purtroppo, prassi sempre più frequente.

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