Stasera e domani sera al Bonci “La leggenda del Serpente Bianco”.

La compagnia dell'opera di Pechino festeggia il capodanno cinese in esclusiva italiana a Cesena con questa opera.

Ieri in una sezione del teatro Bonci si è svolta la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo che andrà in onda questa sera e domani sera ore 21.00 in esclusiva nazionale “La leggenda del Serpente Bianco”. La compagnia dell’Opera di Pechino porta in Italia, un’opera molto famosa e rinomata del teatro orientale, che corrisponde in linea di massima al nostro melodramma.

E’ chiaro quindi che ad un evento così importante fossero presenti personalità di grande rilievo.  A fare gli onori di casa il direttore del teatro Pollini, il presidente e il direttore di ERT, due attori della compagnia, il vicesindaco di Cesena, e una rappresentante dell’ambasciata cinese.

 

In particolare il direttore di ERT Claudio Longhi introduce alla perfezione, come sempre, questa rappresentazione: ”

L’arte dell’Opera di Pechino ha sedotto più e più volte i maestri della scena occidentale, per via delle sue algide e stranianti geometrie, capaci di intrecciare in un equilibrio formidabile musica, coreografia, recitazione e visione, creando quasi un secolo prima una via asiatica all’intuizione wagneriana dell’opera d’arte totale. È una combinazione sapiente di elementi sonori e visionari, generati dalla stupefacente abilità e disciplina dei suoi artisti, siano essi attori o musicisti. Un linguaggio e uno stile altri rispetto a quelli occidentali, ma che ci incantano ancora per quell’assoluto rigore in grado di generare meraviglie su meraviglie, stimolando il nostro immaginario e costringendolo a intraprendere sfide nuove.

Leggenda vuole, d’altronde, che lo stesso Bertolt Brecht abbia intuito la sua rivoluzionaria idea di un teatro epico fondato sullo straniamento quando una sera si imbatté a Mosca in una breve dimostrazione di Mei Lanfang, approntata lì sul momento, con il grande interprete destinato nel 1955 a presiedere la neonata Compagnia Nazionale a regalare un frammento della sua arte ancorché vestito in frac»

L’ opera narra della potentissima storia d’amore di una donna, Lady White, che e Xu Xian un giovane ragazzo. Il problema non si porrebbe non fosse che nello spirito della donna si nasconde il Serpente Bianco. Un monaco però, geloso del loro amore e convinto che un mortale non possa stare con un’entità superiore, si frappone tra la loro storia, sottoponendola a dure prove.  Anche se poi la donna confesserà la verità al ragazzo e il loro amore si rafforzerà.

Un’opera davvero imperdibile, dunque, che presenta al suo interno tutte e 4 le principali componenti della cultura recitativa orientale: canto, danza, recitazione, arti marziali.

Una concatenazione di musica e gesti non semplice da rappresentare, tanto è che chi vuole recitare in questa compagnia, necessita di una lunga e difficile formazione, fatta di 10 anni di duro lavoro. Si inizia da piccoli per poter apprendere tutte le tecniche di questa compagnia dell’Opera di Pechino, una delle più conosciute in Cina. Questo quanto affermato da due degli attori che animeranno la rappresentazione.  In particolare la musica, elemento culturale un pò standardizzato nel Teatro Occidentale, trova invece in quello Orientale, una duplice manifestazione, come si vedrà nell’opera stasera.  Nelle scene “civili”, quelle senza combattimento la musica verrà suonata con strumenti a corda(di bambù), mentre in quella militare verrà suonata con musica a tamburo.

Dunque un’opera che porta la cultura e la lingua orientale a Cesena e che consolida il rapporto di collaborazione con la Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino dopo l’esperienza di coproduzione del Faust.

“Le date del 5 e 6 gennaio in cui va in scena a Cesena “La leggenda del serpente bianco”, coincidono inoltre con il Capodanno cinese, importante ricorrenza che la Compagnia dell’Opera di Pechino festeggia nel nostro paese. Quella tra la Compagna Nazionale dell’Opera di Pechino ed ERT Fondazione è una collaborazione di  cui entrambe le istituzioni sono particolarmente felici e ci tengo a ringraziare l’Ambasciata Cinese in Italia per il patrocinio concesso ad ERT”.

Queste le parole del presidente di Emilia Romagna Teatro Giulio Barbolini .

Un rapporto quello tra Italia, Ert, Cesena e Cina consolidato nel tempo come sostiene anche la rappresentante dell’ambasciata cinese, che ha portato in segno di sodalizio anche una splendida bambola come omaggio.

Due serate quindi assolutamente imperdibile. Oggi invece alle 18.00 nel foyer del Teatro, incontro con gli attori;  è prevista una dimostrazione pubblica sull’arte della recitazione con gli artisti cinesi: ultima tappa del ciclo di approfondimento #ViaggioInAsia che in tre appuntamenti ha accompagnato gli spettatori alla scoperta del magico mondo delle scene d’Asia, in attesa della rappresentazione dell’Opera di Pechino. Ospite Matteo Casari, studioso di teatro e antropologia e docente di Teatri d’Asia all’università di Bologna.

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