Edicola sportiva: regali di Natale

In questa 17° giornata, a 3 giorni dal Natale, tutti si aspettano regali sotto il proprio albero che non comprendano carbone per chi è stato cattivo e non all’altezza.

E allora la Serie A scende in campo tutta oggi, anche se con orari diversi, finalmente è proprio il caso di dire.

Ad aprire la giornata è l’anticipo di pranzo tra Lazio e Cagliari con Simone Inzaghi che intende provare un modulo inedito in stagione, con i 2 trequartisti, Luis Alberto e Correa a supporto di Immobile. Se ciò rimarrà solo idea o diventerà realtà lo si saprà solo a ridosso di un match non semplice, visto che il Cagliari è avversario tosto, anche se fuori casa sembra più morbido. Formazione tipo per Maran che però non rischia Pavoletti, ancora lle prese con un elongazione muscolare e non convocato in vista della trasferta di Roma. Intanto il bomber del Cagliari si diverte e impegna nel regalare, dato che siamo in tema, tempo, sorrisi e consigli ad alcuni bambini, vestito da Babbo Natale, nell’attesa di tornare a regalare gol al suo Cagliari che ha in Cerri e Farias i possibili titolari dell’attacco domani, supportati dal solito Joao Pedro.

6 le partite che si giocheranno alle 15.

Empoli-Sampdoria è una gara aperta ad ogni risultato. I toscani potrebbero tornare ad usufruire di Pasqual anche se la titolarità del capitano, non al top, è ancora insidiata da Antonelli. Versante blu cerchiato, 3 i ballottaggi su cui lavora Giampaolo. Tonelli dovrebbe spuntarla su Colley , Caprari su Defrel, mentre nelle ultime ore sono lievemente salite le quotazioni di Saponara a scapito di Ramirez, ma da qui a dire chi dei due sarà titolare, è dura. Basterà aspettare un pò di ore e comunque l’impiego di entrambi come uno sostituto dell’altro è tutto tranne che impossibile.

Il Genoa ha ritrovato fiducia e sorriso con Prandelli, ma l’Atalanta è uno degli avversari peggiori che potessero capitare. La Dea è salita al 6° posto in classifica, il Genoa è 10 posizioni sotto, tra le due squadre ci sono 8 punti il che testimonia di quanto la classifica sia corta.  Resta comunque gara aperta tra due leader delle rispettive squadre, Piatek per i padroni di casa e il ritrovato Zapata per gli ospiti. Ma è anche confronto tra due filosofie di calcio simili da distinte: quella di Prandelli che cerca il risultato con pazienza e sapendo anche soffrire per poi ripartire rapidamente e quella di Gasperini che preferisce passare dal possesso di palla, salvo poi compattarsi nei momenti in cui la sfera ce l’hanno gli altri. Entrambi però hanno nella ricerca del bel gioco, argomento comune, ecco perchè è lecito aspettarsi una bellissima partita, con l’Atalanta più avanti nei pronostici.

Grande sfida anche tra Milan e Fiorentina. I rossoneri sono in emergenza a centrocampo, tanto da rispolverare giocatori che dal gran che sono stati in panchina potrebbero avere la ruggine: Bertolacci e Josè Mauri, smanioso di dimostrare che non è lì per caso. E allora i rossoneri sperano nei 3 davanti.  Anche se al momento non è un ben sperare con Suso in calo Chalanoglu che non è mai decollato e Higuain brutta copia di quello ammirato nelle stagioni precedenti. Il fatto che la Fiorentina sia uno dei bersagli preferiti del Pipita potrebbe essere un buon segno, anche se all’interno dello spogliatoio i compagni iniziano a non tollerare più alcune sue lamentele, che sarebbero ben più giustificate se lui facesse gol. Gol che ha ritrovato Simeone e che spera di segnare ai rossoneri domani.  Benassi e Gerson sono i diffidati in casa viola ma Pioli li rischia comunque in una partita importante che potrà confermare o smentire la leggera crescita vista in queste ultime due giornate. Crescita confermata di Mirallas, trascinatore vero della Viola e smentita da Chiesa che ha bisogno di ritrovarsi.

Il Napoli invece ospita la Spal. Una partita facile sulla carta, ma mai sottovalutare l’avversario. Ancelotti non ha più il “comodo problema” della Champions a cui pensare, ma anche l’Europa League rappresenta un traguardo importante, di cui però si parlerà nel nuovo anno. La filosofia del mister però non cambia e anche in questa gara ci sarà spazio per il turnover. Torna innanzitutto dal primo minuto Meret in porta. Poi ballottaggio per Hjsay che ha riposato l’ultima gara ed è in lievissimo vantaggio su Malcuit.  Vuole giocare anche Rog che reclama spazio e potrebbe averlo a dispetto di Ruiz. Mentre l’oggetto del desiderio di metà Premier, Koulibaly dovrebbe giocare, ma salgono le quotazioni di Maksimovic per prenderne il posto. Il vero ballottaggio è però in attacco: certo di un posto da titolare Mertens, il dualismo stavolta è tra Milik e Insigne con il napoletano leggermente favorito sul polacco.
Rotazioni anche in casa Spal, che proverà sul mercato a cambiare portiere, Viviano è l’oggetto del desiderio, ma che intanto si concentra sulla sfida con il Napoli. Chance per Paloschi in attacco al posto di Antenucci, mentre anche Kurtic potrebbe tirare il fiato per lasciare posto a un ex della gara, Valdifiori.

Altra bella gara che questa giornata mette sotto l’albero degli appassionati è quella tra Sassuolo e Torino.  I padroni di casa, dopo la brillante vittoria con il Frosinone cercano il bis e lo fanno affidandosi al tridente con Babacar e Berardi affiancati da Di Francesco. Mentre nei granata non dovrebbe farcela Sirigu, al suo posto Ichazo che ha dato però l’impressione di non far rimpiangere il collega. Rischia anche Iago Falque, un pò in calo nelle ultime gare e tallonato da Zaza anche lui non al massimo della forma però.

In zona salvezza delicata sfida tra Udinese e Frosinone. Nicola concede un’ennesima e forse ultima occasione a Lasagna, anche se la concorrenza di Pussetto è più viva che mai.  Baroni invece, neo allenatore ciociaro, non dovrebbe cambiare modulo, ma probabilmente uomini. Ciano  e Beghetto allora sono in forte ballottaggio, ma non è certo loro la colpa se la squadra è troppo modesta. Eppure c’è fiducia e consapevolezza che in questa partita si possono portare a casa dei punti.

Alle 18 due le gare in programma.

Chievo-Inter rappresenta una ghiotta occasione per i neroazzurri di tornare incisivi anche in trasferta dove hanno racimolato una miseria nelle ultime uscite. Spalletti si affida al rientrante Nainggolan, dietro alle punte che dovrebbero essere Politano Perisic e Icardi. Il capitano ha stancato un pò con le sue moine contrattuali, ma finchè segna all’Inter e ai tifosi va bene così. Chi è insoddisfatto, e sembra una vecchia storia, è Ranocchia, unico calciatore in rosa a non aver disputato nemmeno un minuto in campo. Stasera potrebbe essere l’occasione giusta dato che Miranda non è stato convocato e che De Vrji ha bisogno di riposare. Vivo il ballottaggio anche in fascia tra D’Ambrosio e Vrsaliko.
Il Chievo che ha ritrovato parte della fiducia nei suoi mezzi si affida ancora una volta a Pellissier che pareva dovesse vivere la stagione più da motivatore in panchina che in campo e che sta diventando inamovibile per Di Carlo.  Il problema è stabilire chi lo affianca: i suoi compagni non sono al momento, all’altezza e anche i trequartisti, Birsa e Giaccherini hanno finora deluso. I gialloblu sono nettamente sotto nel pronostico.

Inzaghi intanto ha messo un piccolo paletto per puntellare la sua panchina, dopo il pareggio del suo Bologna contro il Milan. Puntello che potrebbe definitivamente crollare in caso di probabile sconfitta nell’altro sentitissimo derby dell’Emilia contro il Parma. I rossoblu recuperano Djiks dall’influenza e il mister sta pensando di schierarlo titolare. Nei ducali invece sono diversi i ballottaggi, ma conforta il probabile recupero di Gervinho che potrebbe anche disputare una buona fetta di gara se non addirittura partire dal primo minuto.

E’però il posticipo delle 20.45, quello tra Juventus e Roma, il match di cartello della giornata. Allegri ha pochi dubbi di formazione: in porta torna Szczesny, il grande ex della gara. In attacco sembra confermata l’idea di mettere Dybala insieme a Ronaldo e Mandzukic. A rischiare sono Bonucci e Bentancur: il difensore è tallonato da un altro grande ex della sfida, Benatia, mentre il centrocampista uruguaiano potrebbe cedere il posto a Khedira o a Emre Can.

La Roma invece si potrebbe coprire di più: vista la scarsa affidabilità di difesa e porta, potrebbe essere inserito un difensore in più a quelli già previsti: Santon è infatti in vantaggio su Under con l’ex interista che garantirebbe maggior copertura e il turco in panchina. I tifosi possono intanto parzialmente tornare a sorridere, leggendo il nome di Edin Dzeko, recuperato, tra i panchinari. Forse il bosniaco potrebbe tornare a saggiare il campo in una partita quasi impossibile per la Roma, che però potrebbe essere determinante per il futuro del suo tecnico.

 

Mercato? Mediocre e allungato 

Questa sessione di mercato che inizierà a breve si preannuncia un pò “piatta”. Almeno per le 3 big Juventus, Napoli e Inter che non dovrebbero muoversi nè in entrata nè in uscita almeno a gennaio. Per il resto, non sembrano esserci grandi colpi all’orizzonte; in casa Roma si vocifera un interesse per Balotelli, ma per ora sembra unilaterale. E’ al giocatore che piacerebbe tornare in Italia, ma visti i “soggetti” tecnicamente un pò inaffidabili a Trigoria, vedi Schick, non è detto che i giallorossi possano investire sul profilo di Super Mario.

Intanto il calcio italiano si adatta a quello europeo: infatti il mercato si allunga fino al 31 gennaio.

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