I nerazzurri sono i re di Milano

La ricca giornata calcistica del weekend ha visto l’Inter prendersi all’ultimo respiro i 3 punti nel derby contro il Milan. La “testata” di capitan Icardi, chi se non lui? a risolvere una gara complicata che si è determinata al 94esimo.
Prima, una partita ostica in cui il “Biscione” ha schiacciato i rossoneri, incapaci di creare una manovra convincente e pericolosa. Quindi gara abbastanza tranquilla per Handanovic e compagni anche se il dispendio fisico è stato notevole. Unica tegola l’infortunio di Nainggolan, che certamente salterà il Barcellona.

La Juve compie invece il suo primo mezzo passo falso di stagione. Il pareggio per 1-1 contro il Genoa ha fatto infuriare Allegri: infatti i bianconeri, dopo aver trovato il vantaggio con Ronaldo hanno mollato la presa, concedendo agli avversari metri e occasioni fino alla rete del 1-1, causa di un’ingenuità colossale che una squadra pretendente a vincere tutto non deve commettere.

Ne approfitta il Napoli che cambia gli interpreti ma mai il risultato: vince e convince ad Udine riuscendo a tenere anche inviolata la sua porta.
Così come ha fatto la Lazio che ha battuto il Parma, anche se a fatica.

Crolla, invece, sotto i copiosi fischi dell’Olimpico la Roma, più agnellino che lupa famelica. La Spal è riuscita, con un’impresa, a centrare una vittoria che mancava da un po’, risollevandosi anche in classifica.

Manita dell’Atalanta che spazza via il Chievo e la crisi con la super tripletta di Ilicic accompagnata dai gol di De Roon e Gosens. Figuraccia per Ventura all’esordio nella panchina clivense. I gialloblu non hanno praticamente mai tirato in porta fino al gol della bandiera di Birsa.

Stop parziale anche della Fiorentina che non riesce davanti ai suoi tifosi a portare a casa il bottino pieno. Il Cagliari è confermata squadra solida e difficile da affrontare trascinata dal solito Pavoletti che rimonta il gol di Veretout fissando il punteggio sul 1-1.

Amaro in bocca per il Toro che riesce addirittura a dilapidare il doppio vantaggio che aveva nei confronti del Bologna che pareggia una partita incredibile, facendo andare su tutte le furie sia Cairo che Mazzarri.

A volte le partite più spettacolari sono quelle che nessuno si poteva aspettare. Alzi la mano chi credeva che in Frosinone-Empoli si aspettava sei reti. Tre per parte che si riassumono in un punto che non serve peró nessuna delle due squadre.

Sampdoria-Sassuolo, il posticipo delle rivelazioni
Stasera alle ore 20.30 in campo Sampdoria-Sassuolo le due momentanee rivelazioni del campionato. Gli uomini di Giampaolo puntano ad una vittoria che li proietterebbe a una sola lunghezza dalla Lazio, traguardo che ad inizio anno sembrava difficile. Il Sassuolo reduce da due sconfitte consecutive, vuole però assolutamente rialzarsi e tornare a gustarsi l’aria di alta classifica. De Zerbi “mette la quarta” puntando in attacco su Berardi, Di Francesco e Babacar sorretti da Djuricic.

La top 3 dei gol di giornata
Stavolta nessun big è presente nella classifica.
1. Ilicic. Il primo gol di Ilicic, grande protagonista di giornata, è davvero una perla. Tiro all’incrocio dopo un’azione ben costruita da parte dell’Atalanta. L’ex Fiorentina è il grande protagonista di giornata con la sua tripletta.
2.Iago Falque: anche lo spagnolo ha segnato un gran gol: quello del momentaneo 1-o del Torino contro il Bologna è una rete meravigliosa.

3. Ucan: avete capito bene: è il giocatore dell’Empoli sul gradino più basso del podio. Un gol molto bello, difficilissimo balisticamente parlando, ma soprattutto di fondamentale importanza perchè è quello che ha permesso all’Empoli di non uscire sconfitto dalla sfida contro il Frosinone.

Italvolley femminile delusione… con applausi
La finale del mondiale di pallavolo è purtroppo andata come da pronostico. La Serbia si è confermata avversaria insormontabile per le azzurre che pure hanno dato l’anima perdendo solo al tie break.
Polemiche per i comportamenti inaccettabili di alcuni sponsor a parte, in tutto l’ambiente resta un umore triste per aver fallito il grande obiettivo, ma al contempo la contentezza di aver raggiunto un livello di forza quasi assoluto.

Raikkonen torna a vincere 5 anni dopo e rimanda la festa iridata di Hamilton
Dopo 5 anni di distanza Kimi Raikkonen torna a vincere in Formula 1. Lo fa in una gara, quella di Austin, tutto cuore, grinta e cattiveria, quei requisiti che gli hanno permesso di vincere il mondiale in Rosso undici anni fa.
Questo successo era cercato da tempo, tanto che a corsa finita l’Ice-man si è sciolto come neve a sole esultando in un modo che non si vedeva da molto a Maranello. Quale il modo migliore per congedarsi, se non con prestazioni super come quelle mostrate nei recenti Gran Premi. L’impressione che si è avuta di Kimi in queste stagioni è che mancasse sempre quel quid che gli potesse permettere di vincere e che ieri il finlandese ha messo in pista.
Se è possibile, ancora meglio ha fatto Verstappen, croce e delizia di questo sport dove spesso razionalità e prudenza la fanno da padrone. Non per lui, non per questo figlio d’arte tutto genio e incoscienza, e dalle grandi doti tecniche. Il pilota Red Bull è arrivato 2° partendo dalla 18esima posizione.
Terza posizione per Hamilton un pò acciaccato, ma che di sicuro poteva permettersi una gara sottotono senza rischiare di perdere ulteriori punti preziosi.
E Vettel? Doveva essere la sua corsa e invece ecco un’altra gara deludente, l’ennesima. Si perchè il tedesco della Ferrari ha commesso un altro errore, finendo di nuovo in testa coda dopo un contatto con Ricciardo, nel quale però le responsabilità del tedesco sono evidenti.
Il mondiale forse è comunque già chiuso da un pezzo a livello psicologico, ma bisogna comunque lottare e crederci fino a che la matematica non emetterà la sentenza definitiva. Intanto però la Ferrari si consola con Raikkonen che dopo 5 anni torna finalmente a vincere un gran Premio.

Motomondiale, fine dei giochi
Anche nel Motomondiale, come in Formula 1, se i giochi non sono ancora chiusi poco ci manca. La vittoria di Marquez ieri nel Gp del Giappone ha il sapore di un’amara sentenza per Dovizioso, che ha rovinato quello che poteva essere un grande weekend con una rovinosa caduta che per fortuna non ha avuto conseguenze per il pilota se non quella di permettere al suo concorrente diretto di mettere quasi le mani sul mondiale.