Palazzo Dolcini/Cinema Dolcini: si riparte!

Questa settimana al Cinema Dolcini.

“FIRST MAN-IL PRIMO UOMO” – Giovedi’ 6, sabato 8 e domenica 9 dicembre ore 21.00

Un film di Damien Chazelle
Con Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll, Patrick Fugit

Biografico/Storico 141 min

Neil Armstrong, ingegnere aereonautico e aviatore americano, conduce una vita bucolica e ritirata con la famiglia a cui ha ‘promesso’ la luna. La morte prematura della sua bambina lo spinge a partecipare al programma Gemini, il secondo programma di volo umano intrapreso dagli Stati Uniti il cui scopo era sviluppare le tecniche necessarie ad affrontare viaggi spaziali avanzati e successivamente impiegati nella missione Apollo. Selezionato e assoldato come comandante della missione Gemini 8, Neil è il primo civile a volare nello spazio ma sulla Terra le ripercussioni sono fatali. Tra incidenti tecnici e lutti in decollo e in atterraggio, tra la guerra in Vietnam e le tensioni sociali del ’68, tra due figli da crescere e una moglie da ritrovare, Armstrong bucherà il silenzio del cosmo prendendosi la Luna.

Lungo, stordente, alla fine dolcissimo, ma dopo aver insistito imperterrito su una nota del tutto diversa, Il primo uomo è un lavoro grandioso, potente, ripiegato sul passato ma moderno nel linguaggio, quello di un digitale de-potenziato, semi-documentario. Probabilmente il lavoro più compiuto di Chazelle, ma anche quello a cui è più complicato abbandonarsi. (Best Movie)

“Il primo uomo” è un’opera ambiziosa, a suo modo coraggiosa, imperfetta (qualche riserva sul montaggio alternato), umanissima. Ancora una volta intrisa di cinefilia, da talentuoso allievo di grandi maestri, volutamente debitore di Cassavetes, Minnelli, Ray, Demy, Malick… Non a caso, produce Steven Spielberg. E si vede. (Quinlan)

“IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO” – Domenica 9 dicembre ore 16.00

Un film di Eli Roth
Con Jack Black, Cate Blanchett, Owen Vaccaro, Renee Elise Gldsberry

Fantasy 105 min

“Il Mistero della casa del tempo” racconta l’avventura magica e misteriosa di un ragazzino di 10 anni, Lewis Barnavelt (Owen Vaccaro), che si trasferisce a vivere nella casa vecchia e scricchiolante dell’eccentrico zio Jonathan (Jack Black). In questa strana dimora si nasconde un mondo segreto ricco di magie, misteri, streghe e stregoni che si rivelerà quando Lewis scoprirà che suo zio e la sua migliore amica Mrs Zimmerman (Cate Blanchett) sono due potenti maghi che lo coinvolgeranno in una missione segreta: scoprire l’origine e il significato del ticchettio di un orologio nascosto da qualche parte nei muri di casa.

“Il mistero della casa del tempo” è cinema per ragazzi, vivace e piacevole, che sorprende (…) Niente terrore ma atmosfera, quasi nessuna violenza ma tanta magia. (Movie Player)

Pensato per un pubblico di giovanissimi, che si stringeranno ai genitori soprattutto nell’ultimo atto, quello più dark e spaventoso, del film si apprezza soprattutto l’estetica old style. In un’epoca di fantasy con mostri giganteschi e completamente digitali, qui – pur con qualche comprensibile eccezione – il piccolo protagonista deve vedersela con eserciti di bambole e pupazzi arrugginiti, semoventi poltrone imbottite e rumorosi orologi; il tutto all’interno di una scenografia lignea e barocca, che dà peso all’intero racconto. Quello di Roth è quasi un omaggio al cinema spielberghiano anni Ottanta – e il signor Spielberg appare tra i produttori -, che miscela con buona mano spaventi e risatine. (Best Movie)