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Mediterranei possibili. Narrazioni e scenari del quotidiano

Con il titolo “MEDITERRANEI POSSIBILI” si apre a Cesenatico una importante iniziativa rivolta alle scuole superiori e alla cittadinanza. Alberto Pellai e Domenico Quirico introdurranno una lezione nelle Scuole Superiori, incontrano la cittadinanza venerdì 12 aprile alle ore 21 nella Sala Conferenze del Museo della Marineria.

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Come ogni anno, in accordo col proprio regolamento che prevede un “costante collegamento” col mondo dell’educazione, Casa Moretti ha organizzato un corso di aggiornamento sul tema della Letteratura della migrazione: tra passato e presente e le prospettive future, prevedendo una docenza sulla nostra vicenda letteraria da metà Ottocento a metà Novecento e l’incontro con autori che hanno narrato della migrazione dell’oggi. Per questo interverrà a Cesenatico, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico, giovedì 11 aprile alle ore 15, il prof. Franco Contorbia dell’Università di Genova. A seguire nella mattinata di venerdì 12, nella Sala Convegni del Palazzo del Turismo, le classi del biennio del Liceo e dell’ITE incontreranno Alberto Pellai, medico psicoterapeuta nonché docente dell’Università di Milano, autore del romanzo Ammare (DeA, 2017); con lui sarà presente anche la moglie Barbara Tamborini, co-autrice dei questo come di altri suoi importanti lavori. Sabato 13 i ragazzi del triennio avranno modo, invece, di ascoltare Domenico Quirico, giornalista reporter de “La Stampa” di Torino, autore di Esodo, libro uscito per Neri Pozza nel 2016.

Gli autori a diverso titolo si sono occupati di uno dei temi di maggiore attualità oggi ed è per questo che, nell’ambito del progetto, si è deciso di offrire un incontro alla cittadinanza tutta, venerdì 12 aprile alle ore 21 nella sala del Museo della Marineria.

 

“Abitanti di un mondo in declino, trepidiamo soltanto per la nostra ricchezza, proprio come i popoli vecchi, le civiltà al tramonto. E non ci accorgiamo che nelle nostre tiepide città, in cui coltiviamo la nostra artificiale solitudine, vi sono già alveari ronzanti, di rumore e di colore, di preghiera e furore. Il mondo di domani” – Domenico Quirico

 

“Mattia ha quattordici anni, Caterina tredici. Entrambi hanno mille domande e poche risposte: sul mondo, sul futuro, su di sé. Le loro strade si incrociano. Prima, quasi per caso, nella vita reale. Poi di proposito, tra le righe di un blog – vieniconmealampedusa.it – che è Mattia stesso a curare, sotto falsa identità. Lì, infatti, è Franz, un ragazzo che vuole sensibilizzare il mondo sul destino dei migranti”. – Alberto Pellai

            

 

DOMENICO QUIRICO

Domenico Quirico, nato ad Asti nel 1951, è giornalista reporter per il quotidiano torinese «La Stampa», caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011, noti come Primavera araba.

Nell’agosto 2011 viene rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trova in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Verrà infine liberato l’8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano, e riportato a casa. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi vent’anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino e, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori (Adua, Squadrone bianco,Generali e Naja) e Primavera arabaper Bollati Boringheri. Presso Neri Pozza ha pubblicato Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti e Il paese del male.

Nel 2015 con Il grande califfato vince la sezione saggistica del Premio Brancati. Mentre nel 2016 il documentario Ombre dal Fondo diretto da Paola Piacenza è il film di chiusura delle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, presentato fuori concorso. Nel filmato, di fronte alla telecamera, Domenico Quirico ripercorre il suo rapporto con il giornalismo e il rapimento in Siria.

 

Pubblicazioni

Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italiane, Mondadori, 2003.

Adua. La battaglia che cambiò la storia d’Italia, Mondadori, 2004.

Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l’Italia, Mondadori, 2007.

Naja. Storia del servizio di leva in Italia, Mondadori, 2008.

Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare, Bollati Boringhieri, 2011.

Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti, Neri Pozza, 2013.

Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria, Neri Pozza, 2013.

Il grande califfato, Neri Pozza, 2015.

Esodo. Storia del nuovo millennio, Neri Pozza, 2016.

Succede ad Aleppo, Laterza, 2017.

 

 

ALBERTO PELLAI, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione. Conduce corsi di formazione per genitori e docenti, e nel 2004 ha ricevuto per questo dal Ministero della Salute la medaglia d’argento al merito della sanità pubblica.

 

Collabora con Radio 24 dove ha condotto il programma Questa casa non è un albergo e, dal 2010, cura su «Famiglia Cristiana» la rubrica settimanale Essere genitori. È autore di numerosi libri rivolti a genitori, insegnanti, adolescenti e bambini.

 

Con le Edizioni Erickson ha pubblicato numerosi volumi, tra cui Una calamita di mamma (2007), Il bullo citrullo… e altre storie di tipi un po’ così e un po’ cosà (2008) e Il segreto di Fata Lina (2008). È autore di molti bestseller per genitori, educatori e ragazzi, tra i quali Tutto troppo prestoI papà vengono da Marte, le mamme da Venere e L’età dello tsunami, tutti editi da De Agostini.

Più di recente sono usciti i libri Baciare fare dire. Cose che ai maschi nessuno dice (Feltrinelli, 2015), Girl R-evolution. Diventa ciò che sei (De Agostini, 2016); Bulli e pupe. come i maschi possono cambiare. come le ragazze possono cambiarli (Feltrinelli, 2016); Zitta! Le parole per fare pace col passato da cui veniamo (Mondadori, 2018) scritto, come in altri casi, in collaborazione con Barbara Tamborini.

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