Tra i tanti cibi e le tante bevande malsane con cui si entra in contatto ogni giorno ce n’è una che sicuramente fa bene alla salute e ha proprietà benefiche che in pochi conoscono a pieno. Stiamo naturalmente parlando del tè.

Questa bevanda bevuta in tutto il mondo in realtà è arriva principalmente dal continente asiatico, specialmente da Cina, Giappone e Sri Lanka paese legato ad una particolare e simpatica tradizione collegata a questa pianta. Anche l’Africa in particolare il Sud Africa non sta a guardare in quanto ricco di un tipo particolare di tè.

L’Italia semplicemente lo importa e poi lo lavora, anche se il tè che si compra al supermercato è assolutamente lontano per sapori e benefici da quello “naturale” lavorato e aromatizzato.

Ci sono vari tipi di tè di colori anche diversi anche se provengono tutti dalla stessa pianta: la colorazione varia a seconda del tipo di lavorazione che si effettua su essa.

Il tè verde, uno dei più conosciuti e bevuti proviene principalmente dalla Cina, ma anche in parte dal Giappone. Ha un sapore intenso ed erbaceo, nel senso che si distingue bene quando si va a degustare l’aroma di erba.

 

Ha proprietà drenanti ed è un grande antiossidante.

Bevuto quotidianamente può aiutare a prevenire i tumori, andando a distruggere le cellule tumorali.

 

Lo Sri Lanka è uno dei maggiori produttori al mondo di tè nero.

Come suddetto c’è una tradizione legata a questa bevanda che contraddistingue questo paese fin dai tempi antichi. Il tè viene raccolto a mano e non con macchinari particolari. La raccolta viene fatta solo dalle donne perché hanno la mano più delicata quindi, secondo la tradizione, più adatta a questo tipo di attività, che se svolta da mani maschili, potrebbe danneggiare la pianta.

La colorazione è dettata da un tipo di lavorazione diversa, rispetto al verde. Nel tè nero la foglia viene maggiormente essiccata e per questo motivo assume questa colorazione e di conseguenza perde anche in parte la sua proprietà antiossidante.

Caratteristica particolare è il suo sapore più delicato rispetto al verde.

 

Restando sempre nel continente asiatico, torniamo in Cina dove si produce un tipo raro e particolare di tè, quello bianco.

E’ difficile da trovare, viene raccolto solo nei primi 2 giorni di primavera e bisogna cercarlo in zone un po’ adombrate perché altrove non cresce.

Come per gli altri tè ha proprietà antiossidanti, ma non solo. Produce benefici anche per la pelle che bevendo questo tipo particolare di tè resta più vellutata.

Ha un sapore molto più delicato degli altri e tutte queste caratteristiche, unite alla carenza di tale prodotto, lo rendono molto costoso.

Un tipo particolare di tè bianco molto conosciuto è il cosiddetto “Tè dell’imperatore” noto anche come “Perle di drago di gelsomino”. Era la bevanda che molti imperatori ingerivano quando erano malati per guarire e riattivare difese immunitarie.

 

 

Infine altro tè molto importante, ma probabilmente poco conosciuto in Italia è il Rooibos, ossia il Tè Rosso Sudafricano.  Questa bevanda è quella ufficiale del paese ed è quindi molto diffusa. Ha un sapore dolciastro ed è molto utile per chi ha problemi di stomaco e particolarmente adatto per le donne in gravidanza.

Attualmente scarseggia per via della siccità fortemente presente in Africa.

 

Per concludere è utile fare una distinzione tra il tè e la tisana.

Il primo è presente in natura, con una pianta che come visto viene raccolta e lavorata in vari modi.

La seconda non è presente in natura è semplicemente un infuso di piante unite insieme, poi aromatizzate e lavorate nelle maniere più fantasiose.

Anche queste hanno proprietà rilassanti e possono aiutare contro le malattie di stagione come raffreddore e tosse.